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Visualizzazione dei post da marzo, 2013

La vita, quella vera.

Pioveva a dirotto. E cos'ero io, se non una ragazzina? Con tutta la rabbia, la ribellione, con tutta la mia diversità, tutto il mio essere " Disadattata ma con Stile". Guardavo fuori e provavo a immaginare il mio futuro. Oltre la finestra il grigio plumbeo delle mie incognite e la pioggia su un campanile che ha frustrato tutti i miei sonnellini domenicali. Chiedetemi ancora perchè odio le fottutissime campane. Pensare al futuro non mi ha mai spaventato, a dirla tutta, semplicemente non mi sono mai vista più al di là di dopodomani. Poi, l'ironia della vita ha ristretto brutalmente il mio campo visivo a oggi, al massimo domani. Ma all'epoca arrivavo tranquillamente al dopodomani. E ricordo tutta l'estraneità che provavo nel vedermi più in là, a 30 e zompa anni, con un ipotetico matrimonio o famiglia, con un lavoro regolare e la tanto agognata "normalità" Ho una fervida immaginazione, che non uso per sognare, perchè si sa, l'aspettativa prima o poi