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La cosa più brutta che ti abbiano mai detto?

" La cosa più brutta che ti abbiano mai detto?" La domanda mi è piombata addosso inasapettata, e mi ha spiazzato. Ho pensato a litigi, a cose dette con rabbia da persone a cui tenevo, ho pensato a insulti e cose non vere dette appositamente per ferirmi, ma nessuna di queste cose meritava di essere menzionata. In un attimo mi si è affollata la testa di tutte queste cose, rumorose ma non pesanti come avrei creduto. E poi di botto il silenzio. " Ce l'ho." E me ne sono andata via sconvolta, senza rispondere. La cosa più brutta che mi abbiano mai detto è stato un " Ti amo" detto per disperazione da una persona che ho amato profondamente. Un "Ti amo" detto quando ormai era troppo tardi.  Quando io, che solitamente resto in piedi a lottare, ero accasciata a terra completamente vuota e arresa.  Un "Ti amo" detto per salvare capra e cavoli. Ma i cavoli erano marci, le capre morte e la vacca era finita chissà dove.  Un "Ti amo" che ...

Ritorno dal fronte

Ne è passato di tempo. A razzolare tra polvere, ricordi e speranza. È stato un attimo ritrovarsi in un baratro nero e denso, senza fiato e con il cuore al limite dell'esplosione.  Ogni santo giorno. Più e più volte durante il giorno. Con quel male subdolo che si arpionava sul cuore e graffiava i polmoni senza aria, senza voce, senza vita. Quella stessa vita che mi sentivo liquida scivolare unta tra le dita. Ma sono qui, ora.  Sono qui. E respiro, in piedi e vedo tutto quello che c'è davanti a me. Io non ho paura.

Scatole

Con le mani impolverate e sporche la tiro giù. Strati di tempo depositati sopra, chissà cosa madonna ci sarà dentro, mi dico. La apro e mi paralizzo. Una montagna di vecchie foto. Come le vedo sento dei ricordi travolgermi e soffocarmi. Tutti insieme. Ormai è inutile chiuderla. Compleanni di decenni fa, amici perduti. Alcuni sono morti, altri sono andati via, alcuni ancora sono semplicemente spariti chissà dove. Quello che mi fa più male però è vedere il mio sguardo e scoprirlo così diverso da ora. I segni del tempo non li noto nemmeno, ma vedo le cicatrici del dolore, della rabbia, della delusione. Hanno formato un velo dalla trama fitta sui miei occhi, e li hanno resi tristi e stanchi. Vorrei poter dire a quella ragazzina dallo sguardo fiducioso di fuggire. Di non aspettare niente e nessuno, perché niente e nessuno aspetteranno lei. Vorrei poterle dire di abituarsi alle poche briciole che riceverà, che dovrà far...

Alle persone forti non si perdona mai niente.

A volte lo devi solo accettare. Perché alle persone forti non si perdona mai niente. Quindi guai a dire che una cosa la trovi ingiusta. Guai. Guai a cercare di argomentare con risposte logiche e a non accontentarsi di scuse e bugie, guai. Non puoi permetterti di dire che sei stanca di rimettere in piedi la gente a cui vuoi bene e poi vederla andare via. Perché quello è il ruolo che ti è stato universalmente assegnato. E devi rimanere lì, granitica, come se non ti riguardasse. Anzi, vedi di non fare domande, che è meglio. E ci sei, ci sei lo stesso. Perché sai che ci sarà un altro momento buio e allora servirà il tuo aiuto che non puoi fare a meno di dare. Perché voler bene incondizionatamente a qualcuno significa accettarlo, anche se fa male. Perché i momenti bui li conosci bene e sai quanto siano dolorosi se affrontati da soli, ma ti chiedi perché vai bene per condividere i momenti bui e poi ti vengono preclusi que...

Radici tagliate male.

Ho commesso un enorme errore di valutazione. Ma ormai ero lì, a casa tua. Chissà quante volte hai calpestato quella via. Chissà quante volte hai visto quello che sto vedendo io ora. Chissà dove sei. E subito sento la gola che si stringe. E se fossi qui? Mi sono guardata intorno cercando somiglianze su un volto che non conosco, mi sono sentita piccola, sperduta. Così vicina, eppure.. Magari mi sei davanti ora. Magari mi hai visto e hai pensato " se avessi un figlia che si concia così la disconoscerei" guardando proprio me. Magari invece mi hai visto e hai sorriso. Magari ci siamo fatti una foto assieme su quella poltrona di comando. Magari ti trovassi, magari sapessi quello che c'è da sapere. Mi avete  cullato nella menzogna. Lei ha mentito, tu sei andato via. Allontanato o fuggito. Poco importa ormai. In tutto questo io non c'entravo nulla, e vorrei tanto dirtelo, senza rancore mentre finalmente vedo le somiglianze del tuo viso con...

Là dove non sono mai stata

Là dove non sono mai stato, piacevolmente oltre ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio: nel tuo gesto più delicato ci sono cose che m’imprigionano, o che non posso toccare perché mi sono troppo vicine il tuo sguardo più insignificante facilmente mi schiude sebbene io mi sia chiuso come le dita di una mano, tu mi apri sempre facilmente petalo per petalo come la Primavera apre (sfiorando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa o se il tuo desiderio sia chiudermi, io e la mia vita ci chiuderemo di scatto meravigliosamente, improvvisamente, come quando il cuore di questo fiore s’immagina la neve scendere con cautela ovunque; niente di tutto ciò che sperimenteremo in questo mondo è pari alla forza della tua intensa delicatezza: la cui trama mi costringe nel colore delle sue terre, rendendo omaggio alla morte e al per sempre ad ogni fiato (non so cosa sia di te che chiude e apre; solo qualcosa mi dice che la voce dei tuoi occhi è più profonda di...

Chiedimi se sono felice

" Mittete a sedè, mò esce lu caffè" Mi guarda con i suoi occhi cerulei e velati. Sorride. Ha un sorriso bellissimo, sdentato ma bellissimo. Sa di pace, sa di equilibrio, sa di vita vissuta e saggezza. Si muove lento, è malato e quasi totalmente paralizzato, ma ride e gli si riempiono gli occhi quando la moglie arriva con il vassoio tremolante con i caffè. Le da una pacca sul sedere come può e scoppia a ridere. Lei ride appresso a lui, mi guarda furbetta e fa " Eeeeeeh...era nà vodda..." e lo guarda complice e adorante. Si guardano con un amore semplice e genuino, costruito mattone su mattone con dolore e con fatica, si guardano in un modo che mi fa letteralmente crepare il cuore. " Quanto siete belli..." dico senza vergogna. Sono a lavorare da loro da due settimane ormai,per sostituire una collega in ferie e questi sono gli ultimi giorni. Sento un dolore sottile passarmi attraverso. Sono persone speciali che mi hanno accolto, voluto bene e fat...